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risposta n. 11 dell’Agenzia delle Entrate in materia di acquisto di un immobile non scontato, senza l’accordo Comune-privato

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Risposta n. 11 2018 dell’Agenzia delle Entrate

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 17 Ottobre 2018 16:00
 

Cass. Civ., Sez. VI, ordinanza 24 luglio 2018, n. 19537

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Corte di Cassazione, VI sezione civile, ordinanza 24 luglio 2018, n. 19537

ORDINANZA

Svolgimento del processo

1 La Corte d'Appello di Ancona, con sentenza 29.12.2016, ha respinto il gravame proposto da G.M. contro la sentenza di primo grado (n. 553/09 del Tribunale di Ascoli Piceno) che a sua volta aveva respinto le domande da lui proposte contro il coniuge separato V.I. in contraddittorio con la società venditrice Virgili Costruzioni srl (dichiararsi nullo ed inefficace l'atto di compravendita relativo all'acquisto della comproprietà di un immobile da parte dell'ex coniuge per non avere corrisposto il prezzo; dichiararsi nullo il dissimulato atto di donazione dal marito alla moglie per mancanza di forma; dichiararsi l'esclusiva proprietà del bene in capo all'attore).

2 Contro tale sentenza il G. ricorre per cassazione a cui resiste con controricorso la V.. La società venditrice non ha svolto difese.

3 Il relatore ha proposto il rigetto del ricorso per manifesta infondatezza.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 17 Ottobre 2018 15:57 Leggi tutto...
 

Cass. Civ., Sez. I, ordinanza 29 agosto 2018, n. 21366

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Corte di Cassazione, I sezione civile, ordinanza 29 agosto 2018, n. 21366

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 17 Ottobre 2018 15:38
 

Cass. Civ., Sez. I, ordinanza 29 agosto 2018, n. 21321

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Corte di Cassazione, V sezione civile, ordinanza 29 agosto 2018, n. 21321

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 17 Ottobre 2018 15:40
 

Cass. Civ., Sez. III, sentenza 30 agosto 2018, n. 21385

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Corte di Cassazione, III sezione civile, sentenza 30 agosto 2018, n. 21385

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 17 Ottobre 2018 15:36
 


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Atti finalizzati alla riscossione di imposte: le novità del Notariato

 Lo studio n. 149-2012/C (relatore Marco Krogh)[1], rubricato “Atti simulati o fraudolenti finalizzati alla sottrazione di beni alla riscossione delle imposte”, interviene in materia di concorso nel reato di cui all’art. 11 d.lgs. n. 74/2000, dettando tutta una serie di spunti interessanti: nato a seguito dei recenti interventi giurisprudenziali in tema (cfr. Cass. penale n.ri 21013/2012; 19595/2011 e 36290/2011), affronta il problema della configurabilità del coinvolgimento del professionista nel reato di cui alla norma citata, chiarendo che la condotta antigiuridica non può essere ascritta al solo fatto che il notaio abbia ricevuto un atto simulato o fraudolento, in quanto la fattispecie normativa prevede espressamente che egli “sappia e voglia” concorrere nel delitto (art. 43 c.p.).

Nello studio vi è anche menzione del problema ‘fondo patrimoniale’, più volte chiamato in causa dalla stessa Cassazione per il reato di cui all’art. 11 richiamato: sotto accusa, in particolare, sembrerebbero la mancata enunciazione delle ragioni della costituzione del fondo e l’effetto segregativo che ne deriva in forza dell’art. 170 c.c.

Art. 11¹ D.lgs. 74/2000 (dopo il 31 maggio 2010)

E’ punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni chiunque, al fine di sottrarsi al pagamento di imposte sui redditi o sul valore aggiunto ovvero di interessi o sanzioni amministrative relativi a dette imposte di ammontare complessivo superiore ad euro cinquantamila, aliena simulatamene o compie altri atti fraudolenti sui propri o su altrui beni idonei a rendere in tutto o in parte inefficace la procedura di riscossione coattiva. Se l’ammontare delle imposte, sanzioni ed interessi è superiore ad euro duecentomila, si applica la reclusione da un anno a sei anni”.

 


[1] In pubblicazione sul prossimo numero della Gazzetta Notarile.