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Home Sentenze Cass. Civ., Sez. I, sentenza 16 febbraio 2018, n. 3821

Cass. Civ., Sez. I, sentenza 16 febbraio 2018, n. 3821

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Corte di Cassazione, V sezione civile, sentenza 16 febbraio 2018, n. 3821

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Nella Gazzetta ufficiale del 10 agosto 2015 è stato pubblicato il d.D.G.Finanze 4 agosto 2015, che contiene le regole tecniche per l’avvio del processo tributario telematico, e rappresenta la prima attuazione dell’art. 3, comma 3, del d.m. MEF 23 dicembre 2013 n. 163, “Regolamento recante la disciplina dell'uso di strumenti informatici e telematici nel processo tributario in attuazione delle disposizioni contenute nell'articolo 39, comma 8, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111” (G.U. n. 37 del 14 febbraio 2014).
Il decreto prevede l’avvio operativo dal 1° dicembre 2015 presso le Commissioni tributarie provinciali e regionali di Toscana ed Umbria.
Le parti devono notificare il ricorso all’ente impositore competente tramite posta elettronica certificata; successivamente, possono depositare telematicamente i loro atti processuali mediante l’utilizzo del Sistema Informativo della Giustizia Tributaria (S.I.Gi.T), che richiede pertanto il possesso di una casella di posta elettronica certificata (PEC) e di una firma digitale valida.
La costituzione telematica consente alle parti processuali di effettuare vari adempimenti, come il deposito telematico dei ricorsi e degli altri atti processuali presso le Commissioni tributarie, accedere al fascicolo processuale informatico del processo, o consultare atti e provvedimenti emanati dal giudice.