Gazzetta Notarile

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GAZZETTA NOTARILE ANNO 2015

1-3 Gennaio-Marzo | 4-6 Aprile-Giugno | 7-9 Luglio-Settembre | 10-12 Ottobre-DicembreSupplemento I-2015 | Supplemento II-2015


Indice Numero 1/3 anno 2015

Contributi di Studio

Prime note sul contratto di godimento in funzione della successiva alienazione di immobili (c.d. rent to buy) di cui all’articolo 23 del Decreto “Sblocca Italia”

di Valeria Manzo

 

Negoziazione assistita e mediazione: istituti a confronto e il ruolo del Notaio

di Roberto Visciola

 

Azioni di godimento: funzione ed effetto sul capitale

di Mario Ruggieri

 

Responsabilità del notaio

Della nullità degli atti trasmessi tramite posta elettronica non certificata

di Aldo Niccoli

 

La prescrizione del procedimento disciplinare nell’ottica della Consulta

di Aldo Niccoli


Rassegna di dottrina

• Niente plusvalenza

• Immobili della Difesa all’asta tramite i notai

• L’atto di mutuo dissenso con imposta proporzionale

• Beni non assegnati imponibili

• Stangata sui prestiti alle imprese

• No al trust liquidatorio per la società insolvente

• Ipoteca sull’azienda conferita nel fondo patrimoniale

• Atto con più cessioni: per ogni quota scatta un’imposta fissa

• Terreni fuori dell’asse ereditario

• Pegno ed usufrutto per una parte di srl

• Pertinenze agricole agevolate

• Europa, notai anti burocrazia

• Responsabilità “pesante” per i professionisti

• Registro senza responsabilità solidale

• Bonus prima casa con vincoli rigidi

• È valido il preliminare del preliminare

• Tassa fissa sulla restituzione dell’immobile donato

• Rent to buy, sono troppe due imposte di registro

• Si può rinunciare a beni inutili

• Messaggio del Presidente del CNN

 

Diritto di famiglia

Corte di Cassazione, II Sezione, sentenza 3 aprile 2015, n. 6855

Corte Costituzionale, sentenza 11 febbraio 2015, n. 11

Corte di Cassazione, ordinanza 10 febbraio 2015, n. 2574

 

Tribuna aperta

La cancellazione del notariato (DDL sulla concorrenza 2015 – Governo Renzi)

di Enrico Marra

 

Studi del CNN

Studio Tributario n. 142-2014/T

La rilevanza tributaria dell’atto di mutuo dissenso e delle prestazioni derivanti dalla risoluzione

in memoria del Notaio Franco Formica

Approvato dall’Area Scientifica Studi Tributari il 4 dicembre 2014

Approvato dal CNN nella seduta del 29-30 gennaio 2015

di Valeria Mastroiacovo

 

L'Angolo del praticante

Caso inter vivos

di Massimo Cimmino

 

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Notizie flash

Atti finalizzati alla riscossione di imposte: le novità del Notariato

 Lo studio n. 149-2012/C (relatore Marco Krogh)[1], rubricato “Atti simulati o fraudolenti finalizzati alla sottrazione di beni alla riscossione delle imposte”, interviene in materia di concorso nel reato di cui all’art. 11 d.lgs. n. 74/2000, dettando tutta una serie di spunti interessanti: nato a seguito dei recenti interventi giurisprudenziali in tema (cfr. Cass. penale n.ri 21013/2012; 19595/2011 e 36290/2011), affronta il problema della configurabilità del coinvolgimento del professionista nel reato di cui alla norma citata, chiarendo che la condotta antigiuridica non può essere ascritta al solo fatto che il notaio abbia ricevuto un atto simulato o fraudolento, in quanto la fattispecie normativa prevede espressamente che egli “sappia e voglia” concorrere nel delitto (art. 43 c.p.).

Nello studio vi è anche menzione del problema ‘fondo patrimoniale’, più volte chiamato in causa dalla stessa Cassazione per il reato di cui all’art. 11 richiamato: sotto accusa, in particolare, sembrerebbero la mancata enunciazione delle ragioni della costituzione del fondo e l’effetto segregativo che ne deriva in forza dell’art. 170 c.c.

Art. 11¹ D.lgs. 74/2000 (dopo il 31 maggio 2010)

E’ punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni chiunque, al fine di sottrarsi al pagamento di imposte sui redditi o sul valore aggiunto ovvero di interessi o sanzioni amministrative relativi a dette imposte di ammontare complessivo superiore ad euro cinquantamila, aliena simulatamene o compie altri atti fraudolenti sui propri o su altrui beni idonei a rendere in tutto o in parte inefficace la procedura di riscossione coattiva. Se l’ammontare delle imposte, sanzioni ed interessi è superiore ad euro duecentomila, si applica la reclusione da un anno a sei anni”.

 


[1] In pubblicazione sul prossimo numero della Gazzetta Notarile.