Gazzetta Notarile

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Chi Siamo

L’Associazione Culturale “Raffaele Caravaglios” editrice della Gazzetta Notarile è una associazione senza scopo di lucro fondata nel 2003 dagli eredi del Notaio Raffaele Caravaglios che da anni seguiva con impegno e dedizione il periodico.

L’Associazione ha sede principale a Napoli in Via Manzoni 71, è costituita da cultori delle materie giuridiche provenienti da svariati settori ed ha due scopi fondamentali:

- la promozione e la diffusione della cultura giuridica, con particolare riguardo alle tematiche di rilievo notarile;

- la programmazione, la produzione e la gestione di attività culturali editoriali-informatiche, al fine di realizzare opere e strumenti di divulgazione, nonché la fornitura di servizi culturali in campo giuridico.

 

La redazione della Gazzetta Notarile è così composta:

 

Direttore Responsabile - Maria Luisa Mancini

Direttore editoriale - Catello Maresca

Responsabile di redazione - Adelaide Caravaglios

Curatore della sezione Responsabilità del Notaio - Aldo Niccoli

Curatore della sezione Rassegna di Dottrina - Maria Luisa Mancini

Curatore della sezione Angolo del Praticante - Massimo Cimmino

 

Comitato scientifico editoriale: Antonio Ardituro, Maria Luisa Mancini Caravaglios, Francesca Caravaglios, Furio Cioffi, Catello Maresca,  Aldo Niccoli, Maurizio Santise.

Comitato di redazione: Adelaide Caravaglios, Francesca Caravaglios, Maria Luisa Mancini Caravaglios, Sergio Carlino, Massimo Cimmino, Fabrizio Corrente,  Filomena Chirulli, Valeria Manzo, Lucia Maresca,  Aldo Niccoli.

 

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Notizie flash

DIVIETO DEI PATTI SUCCESSORI

Durante la presentazione della nuova guida sulle «Successioni tutelate», scaricabile gratuitamente dal sito del Notariato, il Presidente del Consiglio Nazionale del Notariato, Giancarlo Laurini, ha invitato il Parlamento a riflettere sull’opportunità di una modifica al divieto dei patti successori: “siamo sicuri che se cadesse tale divieto – ha detto il numero uno dei notai – ci sarebbero ancora tanti matrimoni tra gli anziani e le loro badanti?”. L’intervento – ha aggiunto – dovrebbe rivolgersi anche alle quote di riserva ed al problema delle unioni civili: “al di là dei risvolti religiosi, sociali e umani, è evidente che le convivenze sono più frequenti e devono essere regolate”.

Fonte Il Sole24Ore, 06.05.2011